lunedì, 02 novembre 2009
Ma in buona compagnia delle testate "incriminate" all'epoca.
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categoria:wikilife
lunedì, 26 ottobre 2009
Stavo per fare i complimenti ai 3 che hanno tenuto una wikiconferenza venerdì scorso in Statale a Milano (CristianCantoro che per essere nuovo sembra non aver fatto altro nella vita, Aubreybello che non ha bisogno di presentazioni e Nemo che ha lanciato spunti interessanti nella sua presentazione), ma il fatto che i convenuti fossero numericamente inferiori ai wikip/mediani presenti + questo mi ricaccia le parole in bocca.
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categoria:appunti, wikilife
martedì, 20 ottobre 2009
Il bus navetta Wiki WikiJimbo si fa aspettare qualche minuto, all'incontro promosso dalla Fondazione del Corriere, poi attacca con le slide, che si è guardato bene dal "localizzare" in qualche modo. E dopo pochissimo mi fa venire un dubbio: possibile che noi di Wikipedia non ci abbiamo mai capito niente? Agendo come abbiamo fatto finora, concentrandoci su determinati aspetti quando andiamo in giro a presentare il progetto, non è che abbiamo sempre sbagliato tutto? Il grande capo parla ad una platea dall'età media davvero alta, ma preparando il suo tour nella colta e digitalizzata Italia settentrionale avrà pensato bene di potersi permettere lo skip dei fondamentali. Deve tirare l'acqua al suo mulino, e lo fa parlando un po' di marketese e mischiando allegramente Wikipedia e Wikia ("my other company, besides Wikipedia", che ha fatto sobbalzare anche Frieda); mai che comparisse uno screenshot di una voce (mentre ne vediamo di almeno un paio di Wikia) o che accennasse come si deve alla facilità di modifica o alla benemerita cronologia. Così il pubblico è reso edotto della presenza di una grande, appassionata comunità - di cui gli uditori potrebbero entrare a far parte, ma non viene mai ribadito esplicitamente un invito in tal senso - che negli anni ha creato un'opera culturale mirabile di cui nelle slide non c'è alcuna traccia. E se WP non c'è, capite bene che i progetti fratelli non meritano nemmeno una menzione. E le immagini presenti vengono da Flickr (Commons, questo sconosciuto). Tralascio dunque i vari dati snocciolati (alcuni dei quali provenienti da wikistics.falsikon.de) per arrivare al dibattito vero e proprio.
Spoiler: è stata una fiera di luoghi comuni e stantii condotta da due ospiti colpevolmente all'oscuro di troppe questioni fondanti di WP: Jimbo ha avuto solo la sfortuna di dover rispondere al fuoco incrociato dei due che era probabilmente troppo contorto per essere adeguatamente tradotto.
Stella vorrebbe saperne di più dei meccanismi editoriali di Wikipedia: il fatto che no, non ci siano editors preferiti ad altri per titoli e competenze proprio non gli va giù, tant'è che ripete la domanda, riformulandola appena, almeno un altro paio di volte. In una di queste Jimbo è costretto a citare ad esempio il bel lavoro svolto da esperti e non nel progetto inglese... sulle lumache. Poi spiega che WP non si autocensura nei paesi "caldi" come possono esserlo Cina o Iran, ma subisce da sempre blocchi e filtraggi a monte per evidenti motivi politici. Daniele Manca, vicedirettore del Corriere (quello che Internet se l'è inventato Al Gore) vorrebbe chiedere delle FlaggedRevs, ma non sa di cosa stia parlando - spiacenti, non c'è e non ci sarà un comitato di saggi a supervisionare le pubblicazioni. Così realizza, pur non avendo capito come, che "allora quello che sapevamo di WP era sbagliato" e Wales ammette che effettivamente c'è molto bisogno di persone che riflettano prima di parlare/digitare, ma non ha il coraggio di dirgli che non si riferisce ai perditempo su Wiki, bensì al suo interlocutore e all'intera categoria dei giornalisti o degli aspiranti tali. 
L'esistenza del libro "Wikinomics" dovrebbe essere lo spunto per investigare le ripercussioni dell'esistenza di Wikipedia in altri ambiti, e Jimmy non può tacere dell'impulso all'"apertura", che è tra i primi risultati indiretti dell'adozione di software e/o metodi wiki. Perciò chi non sa (o non vuole) accettare certi cambiamenti soccombe: l'enciclopedia tradizionale deve imputare solo a sé stessa la mancanza attuale di appeal ed eventuali problemi economici che dovessero derivarne col tempo. Poteva non esserci una domanda sul NPOV? Non facciamoci mancare niente e chiariamo come ci si possa collocare in posizioni neutrali, essendo fonti non primarie e non dovendo prendere posizioni sui fatti. Manca insiste sul legame Google/WP, così Jimmy rassicura sulla perfetta indipendenza dell'uno dall'altra e soprattutto sulla mancanza di collegamento tra la posizione egemone di WP nei motori di ricerca e la sua qualità (dovesse venir meno la prima, perché la seconda dovrebbe risentirne? Aggiungo io, i progetti minori e quelli in lingue semimorte allora fanno schifo per il solo fatto di esistere?) Wales se la cava agilmente con le curiosità sul Vaticano che edita WP (lui ricordava solo la CIA, e comunque la cosa per lui dimostra solo quanto siano perdigiorno certi dipendenti, specie quelli pagati con soldi pubblici) e su chi c'è economicamente dietro WP (dà il giusto credito ai piccoli donatori, e ad una domanda successiva chiarirà anche che nemmeno con WK finora ha guadagnato granché, e non si definisce ricco). Aveva già ribadito prima, e cacchio se mai te lo rimangerai verrò a prenderti ovunque ti trovi, che WP non è in vendita e che non c'è alcuna necessità né intenzione di votarsi alla pubblicità.
Le domande subiscono un tracollo qualitativo allucinante e Jimbo deve indicare la scemenza peggiore mai letta su Wiki (intelligentemente invece porta l'esempio di una voce apparentemente idiota che con il giusto lavoro sopra è diventata pienamente enciclopedica). E' anche indulgente con la qualità di WP, ed è divertente notare che il "metodo WP" si applica anche agli studi che la riguardano, con gli utenti che fanno le pulci a questa o quella ricerca, anche se i risultati dovessero essere poi non più lusinghieri nei confronti del progetto.
C'è tempo anche per un excursus ai tempi di Nupedia e di San Diego (mai che venga menzionato il povero Sanger. Qui mi veniva da chiedergli: ma davvero vorresti riassumerlo?)
Jimbo mostra anche di non conoscere la funzione di AbuseFilter, che solleva parzialmente dal controllo umano delle modifiche in alcuni casi (ad es. di palesi vandalismi), e rileva come alla stupidità umana non ci sia mai fine anche nei casi di alcuni "personaggi" di en.wiki (pochi troll, dice, ma dannifici al punto da far perdere un mucchio di tempo alla comunità). Stella nel finale sfodera l'argomento scottante che tutti aspettavamo: l'accusa di relativismo da parte dei Gesuiti di alcuni anni fa. La risposta non è rilevante.
C'è tempo per una sola domanda, dal pubblico chiedono (ancora? è la stessa del giorno prima a BergamoScienza, mi dicono) come si spiega il diverso grado di neutralità per una stessa voce in wiki diverse. Qui il nostro illustra efficacemente il concetto di realtà viste  da ognuno con i propri occhi, e l'obiettivo possibile di far convivere le versioni di ognuno.
Sessione foto e autografi, perdo Stella di vista, poi praticamente ci cacciano. La domanda mi è rimasta in gola: Stella, ma secondo lei, se un politico ed editore cita per danni un fanclub (20 milioni 20 di euri), è o non è una notizia?
Ma probabilmente i giornalisti sono assuefatti al tramonto dei "fatti" quanto noi lo siamo alla scomparsa (o alla grave malattia) di quello spirito entusiastico che ci animava agli albori di un progetto che nel bene o nel male ci ha cambiato la vita.


Update 21/10: L'autografo - le foto - il video (tutto GFDL 1.2 only, tranne l'img in alto dal sito del Corriere)
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categoria:appunti, wikilife
giovedì, 17 settembre 2009
Sono di due ordini diversi le riflessioni che mi sento istintivamente di fare dopo questa nota vicenda. La prima è che si tratta di un qualcosa senza precedenti nel mondo Wikimedia. Le cause che pur ci sono state nei confronti del capitolo francese e di quello tedesco si sono rivelate infondate e concluse felicemente. Ma lì non si chiedeva una cifra così esorbitante - che detta in dollari fa ovviamente ancora più impressione, trattandosi di circa 30 milioni.

La seconda è che era invece inevitabile, e solo questione di tempo, prima che qualcosa del genere accadesse. Lo era perché in passato si sono registrate "frizioni" tra qualche personaggio più o meno famoso e it.wiki. Lo era perché in quelle occasioni avevamo avuto modo di constatare chiaramente il tasso di infiammabilità degli interessati, e di quanto fosse time-consuming l'attività di monitoraggio dei vari siti che riprendevano la vicenda e di continua correzione tramite commenti o comunicati delle affermazioni riportate. Lo era perché a quanto pare non siamo riusciti a far filtrare a sufficienza alcuni concetti cardine, e qui non c'è da prendersela solo con la faciloneria dei media; periodicamente assistiamo a discussioni anche accese (dalle libertà garantite dalle licenze libere che usa WP al punto di vista neutrale) che tanti utenti, anche non arrivati ieri, non danno certo per scontate. Lo era perché da quelle esperienze non avevamo ricavato nulla; non esiste una linea comune di comportamento in casi controversi. Lo era perché noi stessi a volte, proprio per le cose più importanti, più delicate, non diamo indicazioni precise e univoche sulle nostre policy.

Poi mi pongo altri interrogativi. Ad esempio, se avremmo potuto evitare tutto questo quando la voce era stata in qualche modo segnalata alla comunità, invece di ritenere il soggetto in questione "ancor più enciclopedico" in ragione dei suoi guai giudiziari.
Mi chiedo cosa sarebbe successo se, invece che prendersela con WMI, l'interessato avesse puntato il dito contro chi quella voce l'ha scritta e poi ampliata; perché apportare le fonti è pratica sacrosanta, ma potrebbe in ogni caso trattarsi di un anonimo, o di un neofita, comunque abbastanza estraneo all'ambiente-Wikipedia e ai modi più corretti di agire, e quindi con maggiore difficoltà nel presentare le proprie azioni, nel giustificarle, rispetto a chi invece è stato chiamato realmente in causa.
Mi domando come possa WMF essere insensibile a tutto questo, perché da quanto filtra finora, non pare intenda essere coinvolta molto e se capisco bene, la protezione per Frieda è assicurata per atti che lei (non altri) abbia commesso durante il periodo al Board.
Non è per niente il momento dei "l'avevamo detto", ché dell'importanza di un giro di vite sulle biografie dei viventi, dell'inutilità delle FlaggedRevs davanti a tutto questo, del mettere in chiaro le cose con chi ci contatta, mi sembra di averne parlato a sufficienza in tempi non sospetti.

Mi rendo conto che questa storia darà la stura a una serie di imitazioni, che, anche se passassero da WP invece che da WMI, ci coglieranno ancora una volta impreparati.
E posso solo immaginare cosa dovrebbe succedere dopo sabato, quando le telecamere presumibilmente presenti all'assemblea porteranno l'accaduto all'attenzione dei media nazionali, lontano dalla confortante cerchia dei blog. Io in quei momenti non vorrei aver questioni aperte con l'editore di due quotidiani di un certo peso (e c'è chi si stupisce che i giornali ancora non ne parlino).

Così ho chiesto dei pareri in libertà a qualcuno che se ne intendesse ben più di me di cose legali.
Ho quindi appreso che in queste situazioni è molto comune che vengano citate anche realtà che non hanno direttamente a che fare con l'oggetto della contesa, come nel nostro caso che c'entriamo come i cavoli a merenda.
In genere, purtroppo depone a sfavore il non essere una testata giornalistica e quindi l'inapplicabilità del celeberrimo diritto di cronaca; così non sarebbe invece per eventuali condanne passate in giudicato o simili informazioni ufficiali di pubblico dominio.
Le associazioni di tutela dei consumatori, previa iscrizione, garantiscono un certo supporto e tutela legale ad associazioni come la nostra.
La "lite temeraria" suggerita da qualcuno sarebbe invece una specie di rito abbreviato, e quindi, per noi che non riteniamo di essere "colpevoli", un'arma a doppio taglio.
Pare inoltre che il meccanismo della controquerela sia più utile ma più che altro per allungare i tempi, mentre solitamente è certo preferibile il contatto tra i legali prima del dibattimento, quindi anche ad atto di citazione inviato esistono ancora possibilità di dialogo, magari con una memoria che spieghi i motivi per cui l'imputato ritiene che i responsabili dei fatti contestati siano altri.


Non ho nemmeno letto tutti gli articoli in merito a questa vicenda, ma non concordo con la valutazione di molti, quando lo definiscono un attacco all'informazione libera.
Così sarebbe stato se fossero stati chiamati in causa quanti hanno fisicamente redatto la voce o che in qualche modo vi sono intervenute.
Abbiamo smesso di credere che su Wikipedia sia possibile l'informazione "libera" dalle prime volte in cui si sono presentati problemi simili. Da quando davanti alle minacce abbiamo valutato autonomamente i rischi, in prima persona,  e deciso sempre in preda all'emergenza  e magari scopiazzando comportamenti da altre wiki se dovesse trionfare il principio di precauzione o piuttosto l'amor di verità; questo sia che si trattasse della data di nascita che i personaggi dello spettacolo vogliono sempre ritoccata al ribasso basandosi sulle proprie bio ufficiali, o di controverse informazioni storiche di cui ancora in queste ore ci stiamo occupando.
E da oggi in poi come dar torto a chi ascolta le potenti Prudenza e Cautela? E quanti altri ci penseranno due volte prima di aggiungere una qualsivoglia informazione, sebbene opportunamente referenziata?

No. Di questa circostanza è invece WMI a dover rispondere. E' un attacco alla passione e alla dedizione, spesso assolute, di tanti. Ed è questa considerazione, nonostante io in questo momento non militi in WMI, a causarmi in questi giorni i peggiori mal di testa.


Mod. min. post pubblicazione
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categoria:appunti, skleri, wikilife
giovedì, 17 settembre 2009
wikificato da Eli alle ore 14:21 | Permalink | commenti
categoria:wikilife