giovedì, 19 febbraio 2009

C'è un solo modo per capire la nuova possibilità di stampare poster o libri basati su materiali dei progetti WMF direttamente da questi ultimi, cioè accettare che le ragioni per la loro introduzione non siano affatto di ordine economico.

L'obiettivo della WMF parrebbe seriamente solo quello descritto nella Mission, permettere ai contenuti prodotti dalla comunità di prendere strade diverse da quelle digitali, raggiungendo così un nuovo pubblico e prestandosi magari anche a scopi diversi. Questo anche senza la certezza di un qualche ritorno monetario dalle operazioni che vanno in questa direzione.

Nel caso dei poster francesi, come detto in precedenza, non esistono infatti precisi contratti che leghino chi fornisce le stampe e WMF; l'intera vicenda sarebbe gestita dalla comunità di fr., ed Erik ha ribadito recentemente che alla Fondazione questo sta bene, e che non è detto anzi che in futuro non si replichi anche altrove. Immagino che una certa presa di "distanze" dall'iniziativa, contemporanea comunque all'avallo della stessa, assicuri abbastanza protezione da eventuali rogne relative a mancata e/o erronea attribuzione delle immagini (questo può essere la panacea, per il futuro?), visto che in merito non sono disponibili molte informazioni.

Invidiabile la libertà di movimento dei singoli su fr.;  oltre al notevole skip sulle questioni burocratiche e di licenza, tutto il progetto viene portato avanti praticamente da un wikipediano (portatore sano di idee quanto meno originali sul copyright), che ha definito consenso comunitario il disinteresse generale e la mancanza di una richiesta esplicita di andare alle urne.

L'affaire PediaPress sembrerebbe invece al di sopra di ogni sospetto, e sembra più limpido, articolato e ben fatto. Questa piccola compagnia tedesca di sviluppo software, recente spin-off della Brainbot Technologies AG, per rendere possibili le ormai famose "collezioni" di testi ha scritto 45 mila righe di codice, solo in parte finanziate da grants. Da loro WMF riceve almeno il 10% per le vendite di libri con materiale dai progetti relativi, e forse anche qualcosa dalle altre. WMF così, oltre a permettere facilmente ai contenuti di approdare alla carta, non perde lo status di semplice fornitore di hosting di contenuti, perché né WMF né PediaPress sono editori.

Anche se quest'ultimo è ufficiale, nessuno di questi accordi è esclusivo; questo significa che se volete offrirvi di pubblicare materiale da siti WMF potete farvi avanti anche voi. I partner potrebbero sempre cambiare idea se non hanno essi stessi un introito sicuro: di WikiPosters in questi tre mesi, nonostante il clamore, ne sono stati venduti circa centoventi (e quasi tutti localmente; un lionese per esempio, si apprende, ne ha approfittato per ordinare questo). Qualcosa mi dice comunque che la visibilità bene o male ottenuta nelle pagine dei progetti varrà bene i pochi spiccioli che si dovranno rigirare alla Fondazione o a chi per essa. Ma sono pronta a ricredermi, naturalmente.

wikificato da Eli alle ore 16:19 | Permalink | commenti
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giovedì, 19 febbraio 2009
*E' uscito il mese scorso "Wikipédia - Découvrir, utiliser, contribuer" di Guillaume Paumier e Florence Devouard. E' in GFDL ed è in vendita anche in formato elettronico.

*Se si è a corto di idee, si può lasciare che altri ne suggeriscano. WM-FR chiede tramite un questionario di indicare al chapter qualche priorità verso cui indirizzarsi in futuro.

*A volte i dettagli fanno la differenza. Siamo bravi a chiedere soldi e a protestare per la disinformazione, meno a pensare che in tempi di fundraising ci competa stilare, con le opportune proporzioni e differenze, una versione localizzata delle FAQ o ringraziare per il supporto ricevuto.

*A margine. Ho saputo dello sviluppo singolare dei deliri in ML di un bannato da Wikipedia. Due riflessioni: la prima è che la policy DNFTT in una lista pubblica è controproducente, visto che allo stato non esistono risposte ufficiali/ufficiose alle sue fantasiose accuse, che possono in qualunque momento essere riprese e amplificate in ogni modo. Farlo dopo è seccante. E in tempi simili, fornire informazioni corrette su vicende simili mi sembra il minimo, anche se non lo percepiamo come doveroso.

La seconda è che disponendo di vivaci intelligenze che a volte s'ingegnano non poco a rendere la vita difficile se non impossibile al rompi di turno, mi stupisco che ancora nessuno abbia utilizzato Nonciclopedia per vendicarsi dei troll peggiori che abbiamo conosciuto.

wikificato da Eli alle ore 16:18 | Permalink | commenti
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lunedì, 16 febbraio 2009
*Per chi si chiede "Che fine avranno fatto i soldi che ho donato a Wikipedia", qui c'è un indizio del fatto che le risorse servono anche per i server e questa non è la propaganda degli inguaribili romantici.

*Su en. inoltre si sono inventati un modo semplice semplice per evitare troppi problemi a Jimbo: un "disclaimer" da apporre sulle biografie, e chissà che non basti a fare marcia indietro sulle FlaggedRevs.
wikificato da Eli alle ore 14:48 | Permalink | commenti
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domenica, 15 febbraio 2009
Un'idea romantica e non così banale per la prossima volta che vorrete fare qualcosa con la vostra metà, quindi auspicabilmente non per il prossimo S.Valentino: guardate il cielo. Su it.wikibooks è appena approdato in vetrina "Osservare il cielo - corso per imparare a riconoscere le stelle e le costellazioni", di Roberto Mura (8,29 Mbyte in versione PDF, ovviamente in GFDL).
Senza nulla togliere agli altri lavori finora riconosciuti come i migliori dalla comunità, questo testo mi sembra per soggetto il più interessante di quelli presenti, sia sul piano educativo che su quello della più comune lettura dettata dalla curiosità o iniziata per svago. Segnalo in particolare la sezione Passeggiate sotto le stelle, e pazienza se a causa del tempo ammassi e nebulose possiamo ammirarle solo sullo schermo; l'esperienza sarà comunque avvincente.
I progetti minori crescono. Per aspera ad astra.

wikificato da Eli alle ore 20:36 | Permalink | commenti
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domenica, 01 febbraio 2009
Ora che la lista dei potenziali steward è completa, mi sono tolta la curiosità di andare a vedere che combinano effettivamente su OTRS quei 15 (su 26) che dichiarano di farne parte. Tutto quello che posso dire è di non valutare questo "titolo onorifico", se intendete votare per qualcuno. 
wikificato da Eli alle ore 15:33 | Permalink | commenti
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