giovedì, 29 gennaio 2009
*Dopo How Wikipedia Works; And How You Can Be a Part of It, di Phoebe Ayers, Charles Matthews, and Ben Yates (pubblicato a settembre 2008), anche Wikipedia: The Missing Manual, di John Broughton, è a disposizione di tutti online, questo direttamente su en.

*Jimbo ha vinto un premio dal nome "Character Approved". Saltiamo i giochi di parole sul nome; col premio arrivano diecimila dollari per WMF.
Altri centomila li assicura Mozilla affinché aiutiamo nello sviluppo di Ogg Theora/Vorbis e company.

*Ci sono due nuovi chapter, uno nella Grande Mela e l'altro nel Regno Unito.
Penso che entrambi abbiano enormi potenzialità, e non so perché ma poter frequentare il primo mi parrebbe particolarmente figo.

*Grazie a Citizendium "scopriamo" che anche gli accademici litigano tra loro, eccome.
Parte inoltre l'ennesimo "wikifork", si chiama Epistemia. L'unica cosa notevole è la bruttezza del logo.

*Ci serve urgentemente una pagina, possibilmente nel ns Wikipedia, in cui raccogliere segnalazioni specifiche relative all'usabilità o passaggi non chiari di manuali, pagine di servizio, policy e quant'altro. Non sono solo stanca di leggere su OTRS lamentele di persone che hanno problemi nell'ottenere le informazioni o espletare le procedure di cui hanno bisogno. E' che non abbiamo mai avviato seriamente un'analisi del nostro modo di fornire informazioni a qualsiasi livello.

*Pare che due interessanti estensioni siano in arrivo, AbuseFilter (antivandalismi) e Drafts (w le bozze).

*Il post su PediaPress potrebbe essere aggiornato presto.

*Dalle preferenze adesso si può scegliere di indicare la propria identità sessuale. In sé la cosa non è interessantissima, ma qualcuno già la usa per segnalare invece qualcosa che non c'entra niente, ma potrebbe essere più utile: se si è online o meno.
wikificato da Eli alle ore 14:42 | Permalink | commenti
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giovedì, 29 gennaio 2009

Le operazioni sul campo proseguono, certamente info più interessanti sono presenti in lista, ma non trovando il tempo per seguire tutto preferisco concentrarmi su altri aspetti della questione, cioè sulle proiezioni concrete che questa avrà: non tanto su Wikipedia, ma sul suo notoriamente legittimo riutilizzo anche a fine di lucro.

La carta non è certo passata di moda; Internet è il paese delle meraviglie per chi cerca qualcosa da leggere, e i progetti della WMF un'autentica cuccagna. E proprio perché la stampa è tutt'altro che obsoleta, adesso che (come asserito in precedenza) i contenuti ci sono e sembrano interessanti, è arrivato il momento di portarli nel modo reale.

Non vi sarete dimenticati che nel 2007 WMF annunciava una partnership per ottenere "stampe di alta qualità e copie delle voci per processori di testo da Wikipedia" e altre wiki. Questa tecnologia tramite estensione è operativa già da un po' su Wikibooks in inglese e adesso arriva sulla Wikipedia in tedesco (che forti, 'sti crucchi). Questo post quindi probabilmente non interesserà a chi già conosce la funzione. In pratica si può realizzare una collezione di pagine, strutturarle, dar loro un titolo e un sottotitolo globale, poi salvarle in PDF o in formati OpenDocument e, last but not least, acquistarne una copia cartacea che ci verrà recapitata a casa. Il servizio lo offre PediaPress.

Prima di continuare, premetto che c'è a mio avviso una sostanziale differenza tra questa storia e quella dei poster francesi: lì c'è un certo grado di pubblicità dell'azienda che stampa e AFAIK non ci sono veri contratti, per cui al di là delle promesse (fatte alla comunità, e non alla fondazione) in tasca a WMF arriva probabilmente pochissimo a fronte di uno spazio pubblicitario ben visibile - da qui la mia obiezione che, a questo punto, ads verso altre società che offrono lo stesso servizio potrebbero rendere esponenzialmente di più.

Qui invece si parla di una feature aggiunta a MediaWiki che potrebbe far decisamente comodo anche se si decidesse di non acquistare alcun PDF; inoltre PediaPress è partner ufficiale della Foundation, ma anche qui non sappiamo esattamente quanto del ricavato dei libri ritorni effettivamente a WMF né altri dettagli del contratto potenzialmente interessanti - il mappamondo che costituisce la copertina di qualsiasi volume, lo utilizzeranno gratis? L'unica cifra che sono riuscita a rilevare con una veloce ricerca è che l'Open Society Institute ha investito 40mila dollari per implementare il tutto.

Ho voluto testare la funzione di creazione di un "libro" direttamente su de.wiki. Mi sono confezionata il mio bravo bookettino con sole 5 voci: Obama, Mc Cain, i loro vice e la corsa alla Casa Bianca. Pesa 5.72 MB, è lungo 72 pagine, le foto sono a colori e si vedono molto bene, niente ci viene detto sui loro autori e le licenze, però sono cliccabili per andare a controllare direttamente online. È riportato invece un elenco in ordine apparentemente casuale di autori "principali" (sarebbero i registrati) per ogni voce: in mezzo ci sono anche utenti le cui modifiche sono state annullate o non sono state verificate, e perfino il nostro amico bot Commons Delinker. È tutto sommato piacevole da leggere (ammesso che si capisca il tedesco!) e alla fine ci sono due paginette di GFDL.

Lo strumento è insomma molto carino: pensate a una raccolta di voci prodotte da un progetto e coordinate tramite portale. È quello che aspettavamo per dei WikiReader decenti ed è già fattibile per qualunque sito in MediaWiki tramite bookmarklet di PediaPress.


Ma se un libro invece volessimo davvero ordinarlo?

Sul loro sito, tra i tanti disclaimer, non si fa menzione alcuna di GFDL e attribuzioni varie. Ma prima che qualcuno si preoccupi, chiarisco che a dispetto di questo le carte sembrano abbastanza in regola, come si deduce dal Sample Book in inglese sui mezzi d'aviazione anfibi. C'è un bel disclaimer iniziale su contenuti e licenze, mentre al termine del libro ci sono testo della GFDL ed ordinato elenco di utenti che hanno contribuito alle singole voci che compongono la raccolta (altrettanto per le immagini, qui anche con indicazione delle singole licenze – vengono stampate tutte in bianco e nero però), più il link alle voci relative. E qui facciamo alcune considerazioni e un po' di aritmetica.

Voci su argomenti così specialistici e inattuali, va da sé, sono drasticamente meno editate di altre. La raccolta cui mi riferisco si compone di sole 11 voci cui vanno però aggiunte parecchie immagini. L'elenco degli autori di queste 11 voci, ''scritto piccolo piccolo'', richiede due pagine. Ce ne vogliono invece 3 per quello delle immagini, e altre 5 per la GFDL. La numerazione delle pagine si ferma a 97. Siamo quindi a poco più del 10% di un libro solo per citare chi sono gli "autori" (indicati come contributors), da dove si è preso il materiale e sotto quale licenza è rilasciato. E questo tendenzialmente al netto di anonimi e bot. Insomma, la licenza della GFDL sarà anche rompiscatole, ma il discorso sulla lunghezza delle history invece potrebbe non reggere abbastanza, visto quanto spazio occupano comunque le citazioni di fonte e licenza per tutte le immagini. Il libro inoltre sembra avere una formattazione diversa rispetto ai PDF, il che è auspicabile soprattutto per la leggibilità delle note, che riempiono ben 7 pagine della voce su Obama che avevo salvato in precedenza. Prima di stampare dunque assicuratevi che ne valga la pena. Se volessimo farci mandare una voce + immagine che su PDF occupi una singola pagina, di fogli, copertina inclusa, ce ne arriverebbero 15 (con oltre 8€ di spesa).

I libri così creati si possono anche salvare e condividere (sulle wiki abilitate o sul sito stesso). Ce ne sono quindi tanti già impostati e pronti da ordinare. Ne ho selezionato uno a caso, quello sul Web 2.0, 700 pagine dichiarate per 25 euro + IVA (invio escluso) circa. Quanto siete disposti a pagare per avere l'elenco degli autori delle 80 voci e di chissà quante immagini che lo compongono? Chi conosce, capisce e accetta il discorso che sta alla base del nostro modo di produrre sapere, risponderà "quel che si deve"; gli altri, probabilmente, "nulla".

Si capisce insomma che la raccolta dei nomi dei contributori, che sia fatta per un testo cartaceo, un DVD o altro supporto, non ha troppo senso così e in diversi casi può essere ancora economicamente onerosa.

Questo però non è un problema che possa essere bypassato con la scelta di una licenza diversa da quella attuale. La soluzione invece potrebbe stare nell'implementare tecnologie che riescano a distinguere entità e spessore dei contributi, perché no, che determinino se sono effettivamente presenti nella versione attuale della voce e magari segnalino tutto direttamente in cronologia (un po' come già avviene per gli edit marcati come minori), o la rendano esportabile in un click. Molti dei miei edit nel ns0 sono equiparabili a quelli apportati da un bot, e talvolta anche meno significativi. E troppi utenti, anche storici, hanno il vizietto di ritoccarsi l'edit count effettuando un salvataggio per ogni singola virgola che spostano. Mentre un IP, specie se ha messo su l'intera pagina (ammesso che non sia copyviol), potrebbe almeno figurare sotto la laconica dicitura "utenti anonimi" che altrove è stata utilizzata in passato, ma non qui. Con strumenti simili non ci sarebbe bisogno della BY-SA che magari si accontenta del link alla cronologia, la quale già non dice granché al lettore di passaggio, soprattutto quando ripartita su più pagine: l'elenco degli autori sarebbe invece ridotto già di suo all'essenziale, e certamente più indicativo.

Ah, quasi dimenticavo. Special:Book da noi dovrebbe arrivare a marzo.

wikificato da Eli alle ore 02:11 | Permalink | commenti
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mercoledì, 28 gennaio 2009
Come facilmente previsto nell'ultimo post si parla di FlaggedRevs anche da noi.
L'appunto mosso da più parti "Noi le abbiamo già bocciate, si parla di en e de" è molto simpatico. Tralascia il piccolo particolare che Jimbo potrebbe scavalcare qualunque decisione comunitaria (lo so, cit. nec., ma la penso così). E l'altro particolare che in qualunque momento e per qualsiasi motivo le comunità dovessero dissentire, spaccarsi e forkare, a questo punto non importerebbe più: i progetti sono in piedi e si "vendono" tranquillamente nelle versioni attuali.
Io non le trovo interessanti nemmeno come esperimento, e proprio in virtù dell'uso che se ne vorrebbe fare, contenitivo di vandalismi (utilizziamo il termine in un'accezione generica). Ora, ipotizziamo comunque di implementarle, anche solo sulle voci biografiche. Questo dovrebbe significare spulciarle tutte versione per versione, e decidere naturalmente di non validare quelle che contengono insulti o nonsense; ma che ne facciamo delle versioni POV, copyviol non rilevate/rilevabili o dei dati controversi inseriti con o senza fonte? Introdurremo un nuovo concetto che ci porterà a dover cambiare disclaimer, da <<Wikipedia non offre garanzia sui contenuti>> almeno a <<Wikipedia offre garanzia sul controllo dei contenuti>>?
Da lì in poi come replichi alle proteste?
Ci caricheremo di una nuova responsabilità personale, come se già non avessimo abbastanza matti che minacciano denunce e querele per azioni perfettamente legittime, non avendo alcun interesse nel comprendere e accettare i nostri meccanismi?
wikificato da Eli alle ore 17:15 | Permalink | commenti
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sabato, 17 gennaio 2009

Dopo il fundraising più che positivo ed il compleanno in sordina di Wikipedia, almeno due uragani si abbatteranno presto sulla comunità wikip/mediana. Per uno ci vorrà ancora un po' IMHO, sto parlando delle FlaggedRevs che de facto cambierebbero il modo di pensare e fare wiki; già implementato su de, su en non pare navigare in buone acque, arenandosi - indovinate dove? - sulle secche delle policy in materia di biografie di viventi che sono il centro dell'universo en.wiki da un po', mentre da noi se ne parla pochissimo e si decide sempre arbitrariamente e a vista, in caso di contestazioni.

L'altro ciclone invece sta arrivando eccome, lo switch GFDL/CC-BY-SA (in qualunque forma le si addizionerà), tenuto debitamente coperto in periodo di raccolta fondi per non spaccare la comunità, una scelta che ha rappresentato dall'inizio, a mio modo di vedere, il modo sbagliato di affrontare il problema del wikicopyright, se proprio si vuole porlo in termini di criticità. (Disclaimer: non seguo da settimane la discussione in foundation-l, quindi non mi stupirei di proporre considerazioni già lette altrove, ad esempio sono approdata tramite link ad una mail di Phoebe dal contenuto simile a tratti).

Il fatto è che WMF, adesso che le varie Wikipedie maggiori non sono più scatole vuote come agli inizi ma cominciano ad essere appetibili addirittura dal punto di vista qualitativo, sembra avere proprio fretta di sbarazzarsi di quelle clausole della GFDL che non aiutano a “fare business”. Non aiutano perché l'intera licenza da appiccicare dietro ogni cosa è scomoda. Addirittura adesso non sembra nemmeno quella la priorità da rispettare, ma il fatto che la licenza <<requires complete duplication of the "history" section of the article with every derivative work (not just the author names -- the entire section)>>. E per una voce con migliaia di revisioni, è metricamente peggio del papiro in legalese cui accennavo sopra. E siccome WMF deve averne abbastanza di avallare cose che potrebbero portarle grane in futuro se non fatte per bene, e dall'altra di "perderci" perché è troppo complicato riutilizzare quello che già si ha (solo io sono scioccata dalla storia dei poster francesi, eh?)...

La BY-SA vorrebbe assurgere a deus ex machina. Io invece penso che simili semplificazioni dovrebbero essere implementate solo su terreni già fertili, usate da chi ha almeno chiaro qualche concetto di base, e quindi sia davvero in grado di scegliere. Adottare la BY-SA perché facilita le procedure significherà rassegnarci a sdoganare anche la laconica scritta ''preso da Wikipedia'' che adesso ci fa imbestialire ovunque la si legga. La BY-SA non risolverà niente perché non è la licenza attuale il nocciolo della questione, ma come le varie Wikipedia e/o WMF l'hanno sinora applicata ai vari progetti. Progetti che non hanno le idee ben chiare sul copyright, altrimenti non staremmo lì dopo 8 anni a chiederci se possiamo usare materiale CC-BY o meno, e come. E la questione fondamentale dell'attribuzione per come viene illustrata ora mi fa proprio sorridere. Adesso si presenta il link alla cronologia come prassi universale di attribuzione valida, quando fino a poco tempo prima ci si è dovuti "battere" anche solo per farlo accettare come concetto.

Quello che manca, da sempre, non lo si doveva chiedere ad una nuova licenza-farsa; doveva essere (ma non sarà) un discorso ancora più generale, doveva essere (ma non sarà) un modo univoco di definire le cose, comprensibile da chi inserisce materiale su Wikipedia come da chi vuole riutilizzarlo; risposte chiare, che prescindano dalle giurisdizioni, a domande banali tipo "come riconoscere l'attribuzione in caso di singolo autore/una dozzina di autori/migliaia di contributori", "come si scorpora correttamente del testo", "la wikificazione o la semplice aggiunta di un'immagine fa di un testo un'opera derivata?", "i copyviol possono restare in crono?", “esistono i diritti di trascrizione?” e via dicendo. Qualcosa insomma che non lasciasse perennemente il campo all'improvvisazione, campo su cui si divertono a marciare quei detrattori per cui tante preoccupazioni sono cervellotiche e superflue. Invece dobbiamo congratularci con Mike per il nuovo prestigioso incarico esterno, così avrà ancora meno tempo per noi di quanto (non) ne avesse prima. E si badi che tutto questo potrebbe essere nuovamente stravolto in futuro, non solo dall'implementazione di nuovi strumenti che potrebbero ponderare gli edit in base alla consistenza, all'effettivo impatto sulla voce, all'anzianità e/o alla reputazione dell'utente (mica è detto che sbarcheranno per forza sui nostri lidi), ma dall'introduzione delle ben più vicine FlaggedRevs...

Se può mettere i bastoni tra le ruote a chi volesse cominciare a mercificare tutto quello che le nostre comunità hanno prodotto sinora, e insegnare meglio alle persone cos'è il copyleft e perché lo si sceglie come modello, non c'è scelta: GFDL a vita. Per il resto toccherà arrangiarci. Come sempre.

 *Update: il report del Signpost su Jimbo che ordina l'implementazione delle FlaggedRevs su en è succosissimo.

wikificato da Eli alle ore 02:07 | Permalink | commenti
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